Panini

Che fare se quando torni a casa la sera e trovi tua moglie che non ti da retta perché è  incantata dinanzi allo schermo della TV? Se poi alla TV danno le immagini di una inchiesta che proprio tu stai seguendo? E se nel mentre ti viene fame?

Più che una ricetta un luogo dello spirito.

Se sei il commissario Schietroma risolvi così:

“Prese due panini, li tagliò in due mettendoli a scaldare sulla pia­stra elettrica nonostante il caldo, ci mise dentro la mortadella e il provolone aggiungendovi delle melanzane di Rotondella sott’olio, regalategli dal suo sottoposto di Monte Saraceno, quindi aprì un Frascati gelato e, messo il tutto su un vassoio, lo posò sul tavolino da­vanti al divano. Virginia, sempre incollata davanti alla tv, mormorò appena un “grazie” prima di addentare il suo panino, senza smettere di fare zapping. Sembrava ipnotizzata dalla tv e, al contempo, distratta e nervosa: non riusciva a stare sullo stesso canale per più di trenta secondi.”

Certamente la mortadella, il provolone e le melanzane sott’olio hanno gusti forti, sinceri e che non tradiscono mai a dispetto del tempo e … delle diete. Se poi le melanzane sono anche piccanti? Ecco la prova che la felicità è possibile anche in Terra!

A me questi gusti rievocano le gite in motorino, quando al Bosco del Titolo, lo stesso dove si estasiava Matilde Serao, ci fermavamo per un panino con mortadella e provolone tagliati a mano e con il pane fatto in casa, nell’unico emporio del luogo, accompagnando il tutto con una birretta gelata.

Per questo più che una ricetta il panino di Schietroma è un luogo dello spirito.

Quale è il vostro?

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