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Le elezioni viste da me.  Il Fatto quotidiano

Il Fatto Quotidiano

9 ottobre 2022 Sarebbe ora che il Pd imparasse a sbagliare da solo  Credo fosse Longanesi a dire: “Non datemi consigli, so sbagliare da solo”. Sarebbe ora che anche il Pd imparasse a sbagliare da solo. Ha le chiavi di casa ed è già maggiorenne; e poi fa specie vedere proprio chi lo ha mal consigliato crocifiggerlo perché ha seguito i suoi consigli.

27 settembre 2022 Chi lo sa se la sinistra, adesso, uscirà dalle ztl  Tanto tuonò che piovve. Questo accade quando i media finanziati dalle Ztl, scritti dalle Ztl, letti dalle Ztl, raccontano alle Ztl cosa accade nelle Ztl come se tutto il Paese vivesse nella confort zone delle Ztl. L’agenda Draghi vale elettoralmente meno del 30%, con buona pace del grido di dolore del Paese evocato da Draghi stesso nel suo ultimo discorso che lo aveva spinto a chiedere la fiducia al Senato. Con buona pace di Letta che ha visto franare il suo disegno di distruggere il M5S e ereditarne i voti. Un disegno cinico che si è sostanziato mettendo nell’angolo Conte e il M5S inserendo il termovalorizzatore nel decreto Aiuti, favorendo con Draghi lo scippo di più di 60 parlamentari al M5S, rifiutandosi di fare ascolto, mediazione e sintesi sulle sue istanze e da cui si pretendeva una adesione acritica sulle decisioni di Draghi.

21 settembre 2022 Elezioni, nella seconda Repubblica vendevano sogni. Questa volta sono incubi  Platone diceva che i venditori di favole governano il mondo. Ma in queste elezioni dove sono finite? Eppure ricordo che non c’era elezione senza che qualcuno ci vendesse una favola a lieto fine. Dopo la guerra la ricostruzione, poi il welfare per tutti accompagnato da una Seicento a rate e due camere e cucina in periferia, la giustizia sociale, la Milano da bere e tutti in camicia bianca con una Marinella al collo perché i nostri figli nel mentre si erano laureati in Bocconi ed erano diventati come gli yuppies americani. E non è tutto: la fratellanza tra i popoli europei, il crollo del Muro e un futuro di prosperità e pace, l’Erasmus e una moneta unica con cui poter girare senza passaporto ovunque in Europa. E qualche favola è diventata realtà.

30 settembre 2022 Il M5s mi pare l’unica forza in grado di parlare all’area del disagio presente nel Paese Probabilmente, anzi sicuramente, mi sbaglio. Però la mia sensazione è che a partire da Cacciari per finire a tutti i giornali dei salotti buoni, passando per quelli che una volta erano definiti ‘intellettuali organici’ della sinistra, si ripetano più o meno gli stessi ragionamenti che si facevano prima del voto. Tra le poche novità c’è l’ossequio forzato al nuovo interlocutore del potere Giorgia Meloni, ossequio apparente in realtà: perché se devierà dal solco arato da Draghi sono già pronti gli stessi cannoni mediatici che erano puntati su Conte. Su cui c’è un atteggiamento appena appena meno aggressivo, ma che rimane l’oggetto più odiato dalla politica con la P maiuscola, ossia quella di Damilano, sigh!

20 settembre 2022 Viva l’Inghilterra! L’Occidente omaggia la Regina mentre fuori rischiamo l’escalation atomica  Altro che Brexit: tempesta sulla Manica, il Continente è isolato. Il mondo, almeno quello occidentale, si inchina alla vecchia Angleterre. Cinquecento capi di Stato scorrazzati in navetta a destra e a manca come studentelli dell’Erasmus dall’ostello della gioventù al centro di Londra per la visita guidata al museo egizio. Arrivano compiti in ordinata fila per l’estremo l’omaggio alla Regina, l’ultima ascesa al trono dei 56 Stati membri del Commonwealth a testimonianza dell’unico impero planetario che sia mai esistito.

23 agosto 2022 Elezioni: Cacciari e l’incubo delle manovre di Palazzo che mummificano il potere Ci siamo giocati anche Massimo Cacciari! L’unico a sinistra che nel corso degli anni pareva avesse mantenuto un minimo di lucidità e di contatto con la realtà. Ormai il resto della campagna elettorale è un inutile atto formale. Enrico Letta ha deciso di consegnare il Paese alla destra, occorre farsene una ragione, e se le analisi sono quelle di Cacciari, amen. La sinistra parlamentare è morta, parce sepulto o, come dicono a Roma, “chi è morto tace chi è vivo si dà pace”.

16 settembre 2022 La campagna elettorale più noiosa della storia: certi temi consegnano il paese alla destra Stiamo assistendo alla campagna elettorale più noiosa della storia, in parte per l’esito scontato e in parte per la pochezza di visione dei partiti. Detto ciò ci sono alcuni temi che penso stiano contribuendo a consegnare il Paese alla destra.

2 agosto 2022 Autonomia differenziata: una proposta per gli antimeridionali nell’elettorato del Nord Uno dei punti dell’agenda Draghi, rilanciato nel discorso al Senato, è l’autonomia differenziata. Frutto dei referendum del 2017 in Veneto e Lombardia, sono nati dalla propaganda antimeridionale dell’Osservatorio del Nord di Luca Ricolfi che pare si candidi con FdI. Il contenuto è la sottrazione degli accordi Stato-Regioni alla potestà del Parlamento e il mantenimento degli attuali differenziali di spesa pubblica pro capite tra le regioni d’Italia per sempre. Nel Sud è di circa cinquemila euro l’anno inferiore a quella del Nord Ovest, ossia 100 miliardi l’anno in totale. L’indice di correlazione con il Pil pro capite è elevatissimo: 0,8.

8 settembre 2022 Elezioni, i partiti che chiedono voti al Sud facciano chiarezza sulle loro posizioni  Questa campagna elettorale è iniziata e finita nello stesso istante in cui Enrico Letta ha escluso ogni possibilità di alleanza con il M5S poiché “il giudizio dei nostri elettori è stato lapidario”. Il momento dopo, la teoria del voto utile contro il pericolo fascista ha perso ogni credibilità, giacché se si era in presenza di una emergenza democratica allearsi con il M5S era indispensabile.

Basilicata 24

26 settembre 2022  Elezioni, l’esito è chiaro: adesso si chiarisca chi sta a destra e chi a sinistra Chi rappresenta i legittimi interessi di quasi il 40% che a votare non è andato e che al Sud diventa quasi il 50% Chi rappresenta i ceti più poveri e in difficoltà e quelli che si sentono a rischio nelle attuali contingenze?

27 luglio 2022 Verso il voto. Ci sia chiarezza sulle ragioni del Sud   Queste elezioni non sono come le altre: c’è un sistema nettamente maggioritario, la vittoria preannunciata delle destre a causa della ormai conclamata incompatibilità tra il PD e il M5S, e poi i tanti personalismi del centro e della sinistra.

8 agosto 2022 Verso il voto. Dietro le quinte delle alleanze  Chapeau mister Calenda! Normalmente c’è poco o niente di quello che dice e fa che mi piace, e soprattutto la sua postura mi irrita. Ma questa volta veramente tanto di cappello! Non so se consapevolmente o meno ha stracciato il velo, ma che dico! la spessa coltre di ipocrisia che circonda la costruzione degli schieramenti elettorali in casa PD.

22 agosto 2022 Elezioni: lucani generosi, ma anche fessi  Strana sorte quella della terra di Basilicata. Terre così se ne vedono poche al mondo e così pronte a sacrificarsi per il bene supremo della Nazione. Il petrolio viene preso e portato altrove. Quando finirà non è chiaro chi si occuperà del decommissioning, ossia dello smantellamento degli impianti e della bonifica dei suoli. Verosimilmente mentre i profitti sono a beneficio degli azionisti privati di ENI e Total i costi saranno pubblici. Insomma agenda Draghi.

18 settembre 2022 La cattiva lezione di Draghi e il trio Calenda, Renzi, Letta: le porte chiuse dal popolo e le finestre aperte dai giochi di palazzo “Tra i miei sogni l’ingresso di Unione Popolare in Parlamento e il sorpasso del M5S sul Pd. Se in Basilicata intendete affidarvi ancora a Letta, Renzi e Calenda e ai suoi satrapi locali, De Filippo e Pittella, poi non lamentatevi”

29 luglio 2022 New York Times: “La caduta di Mario Draghi è un trionfo della democrazia”  Mi sono abbonato al NYT on line. 50 centesimi a settimana, 2 euro al mese: se po’ fa! Volevo capire il punto di vista d’oltreoceano anche su di noi. Non pensate di trovarci notizie sull’Italia o sull’Europa tutti i giorni, e anche l’Ucraina vista da qui appare più lontana che da noi. Non sempre condivido ma è un giornale di una qualità a cui non siamo abituati. Poi c’è la capacità di sintesi tutta anglosassone che adoro e che non ho. Forse perché da lontano le cose si vedono meglio ma un articolo di Christopher Caldwell del 27 u.s. spiega sulla posta in gioco delle prossime elezioni in Italia più di tutte le chiacchiere che si sentono da noi 

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